LA MINACCIA DELLE PIANTE ALLOCTONE: LE PRIME AZIONI CONCRETE DEL LIFE LEOPOLDIA PER SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITÀ

leopoldia gussoneiEntra nel vivo il progetto LIFE Leopoldia con l’avvio delle azioni concrete da parte del Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale. Il personale dell’Ufficio Provinciale di Ragusa e di Caltanissetta ha infatti cominciato i primi interventi di eradicazione delle specie invasive che proliferano nel Demanio forestale di Randello, lungo il litorale del SIC Punta Braccetto, e nelle aree dunali e lacustri del Sic/ZPS Biviere e Macconi di Gela.

Salviamo le dune dei Macconi di Gela e Ragusa dalla diffusione e aggressività di tre specie alloctone, Acacia saligna, Saccharum spontaneum subsp. aegyptiacum e Carpobrotus edulis – ci dice il botanico del progetto Life Leopoldia, Saverio Sciandrello – Si tratta di specie invasive a rapida diffusione, soprattutto per via vegetativa, capaci in poco tempo di alterare e in taluni casi sostituire le comunità vegetali tipiche dei cordoni dunali, mettendo così a rischio la sopravvivenze di alcune specie psammofile molto rare in Sicilia, come Leopoldia gussonei, Hormuzakia aggregata, Crucianella maritima, Helianthemum sessiliflorum, ecc. Pertanto è necessario investire sforzi e denaro per contrastare la diffusione di queste specie alloctone, in quanto rappresentano una minaccia per la biodiversità.

Gli interventi di eradicazione di queste specie riguardano la sponda sud del Biviere di Gela, nello specifico la specie da debellare è il Saccharum spontaneum subsp. aegyptiacum, che ricopre estese superfici sabbiose con una copertura vegetale che in alcuni casi è pari a più del 90%. L’azione di eradicazione è finalizzata principalmente a diradare/eliminare le comunità monospecifiche a Saccharum spontaneum per ripristinare l’habitat della Leopoldia gussonei che nell’area specifica è presente in forma relittuale.

Per i Macconi di Gela e Randello gli interventi di eradicazione riguardano principalmente Acacia saligna e Carpobrotus edulis. La prima colonizza gli habitat retrodunali alterando le comunità arbustive sempreverdi (Quercetalia calliprini), la seconda si sviluppa sui cordoni dunali primari alterando principalmente le comunità erbacee perenni dell’Ammophilion australis. Anche in questo caso le azioni di eradicazione sono finalizzate principalmente a ripristinate la struttura e la funzionalità degli habitat dunali.

Al momento il personale degli Uffici di Ragusa e Caltanissetta, sotto la direzione rispettivamente dei dott. Lombardo e del dott. Arcadipane sta sperimentando diverse tecniche di rimozione delle piante invasive, come l’eradicazione eseguita a mano delle specie erbacee, il taglio a raso, la cercinatura ecc. con frequenze e combinazioni scelte a seconda delle caratteristiche biologiche delle specie.

Le operazioni proseguiranno fino a fine dicembre. Successivamente verranno condotti dei monitoraggi per verificare quali, tra le tecniche impiegate, avrà prodotto i migliori risultati in termine di costi-benefici.

Il progetto Life Leopoldia sviluppo quindi una essenziale attività di tutela del nostro territorio e delle specie autoctone. Una speciale raccomandazione è rivolta ai privati affinché si informino ed evitino di introdurre specie esotiche, sia animali che vegetali, nei nostri habitat.

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