SOSTENIBILITÀ E RECUPERO DEI SUOLI INQUINATI. NUOVE ALTERNATIVE DI SVILUPPO PER IL GOLFO DI GELA

Concluso 2° corso di formazione “La sostenibilità nel paesaggio serricolo del Golfo di Gela”

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Si è concluso ad ottobre il secondo corso di formazione realizzato nell’ambito del progetto Life+ Leopoldia. Il corso ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di uditori fra i quali imprenditori agricoli, agronomi, architetti e neolaureati.

“Si è trattata di una occasione particolare” ci comunica uno dei partecipanti al corso, “in cui è stato possibile acquisire nuove conoscenze e in cui si è approfittato della presenza di professori delle Università di Napoli, Palermo e Catania che in un ambito più concreto e ravvicinato hanno esposto i loro studi e le loro esperienze.”

Riuscire a fondere in una giusta misura studi teorici ed esperienze pratiche è stata la ricetta vincente di questo secondo corso che ha allargato il tema della gestione sostenibile delle aziende agricole a quello più ampio della gestione del territorio, della bonifica dei suoli inquinati, cercando di aiutare gli imprenditori ad intraprendere un percorso di riorientamento della produzione agricola.

Un tema scottante è quello legato alla presenza e agli effetti delle strutture serricole sul territorio.  Grazie al corso sono state presentate interessanti esperienze di recupero con metodi innovativi, che potrebbero essere calate nella nostra realtà. Sulla costa del golfo di Gela, in un ambito con documentate tracce di inquinamento delle falde e dei suoli e in presenza di forti fenomeni di desertificazione e di erosione costiera, il futuro della serricoltura è senza dubbio compromesso se non verrà riformulato in una diversa ottica e organizzazione globale che tenga conto delle risorse naturali utilizzate. Bisogna completamente cambiare strategia di sviluppo e le azioni di bonifica con tecniche di phytoremediation, esposte in questo corso possono essere alternative valide per recupero delle funzioni naturali del suolo. Tali tecniche si potrebbero estendere alle aree industriali sottoposte a bonifica e alle altre aree agricole e naturali coinvolte.

Le migliori soluzioni ed esperienze concretizzate nel resto del mondo sono state oggetto di esposizione da parte di professori universitari e di alcuni protagonisti stessi di questi progetti, riportando nella nostra realtà famosi casi studio e sviluppando la consapevolezza e la cultura specifica su questi temi. Tali esperienze potrebbero essere considerate delle buone pratiche da diffondere nelle pubbliche amministrazioni e non.

Per quanto riguarda il corso appena terminato, il materiale didattico può essere scaricato da questo link alla pagina dei documenti del sito www.leopoldia.eu

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