L’ATTIVITÀ DEL VIVAIO DI CAVA RANDELLO

Il vivaio di Cava Randello è inserito all’interno di una vasta area demaniale gestita dall’Ufficio del Territorio di Ragusa, nella fascia costiera di competenza del comune ibleo, dove persiste una lussureggiante vegetazione mediterranea. Ha sempre svolto attività vivaistica per progetti di prima riforestazione, con la riproduzione di conifere, pini e cipressi, ma negli anni recenti ha indirizzato la sua produzione verso latifoglie mediterranee e arbusti specifici per il consolidamento di zone franose.

Dal 2013, con il progetto Life Leopooldia, il vivaio ha realizzato attività che lo arricchiscono di una esperienza specifica nella riproduzione di specie erbacee e arbustive di interesse forestale. Il progetto Life ha previsto azioni di eradicazione di specie alloctone e rinaturazione su fasce sensibili dell’areale costiero al fine di consolidare le dune e le parti retrodunali. Per questo scopo è stata prevista la raccolta e riproduzione di una vasta varietà di specie autoctone, sia arbustive che erbacee, fra le quali alcune rarissime come la Leopoldia gussonei, la specie target del progetto Life a rischio di estinzione.

Leopoldia in vassoi 2015

Leopoldia in vassoi 2015

Abbiamo incontrato il dott. Giuseppe Lombardo che ha diretto per conto dell’Ufficio Servizio per il Territorio l’attività del Vivaio di cava Randello e la dott.ssa Filomena Fontana che ha prestato la sua consulenza scientifica come botanico, in seno al progetto Life supervisionando le attività condotte nel vivaio stesso.

Nella prima fase del progetto, fra il 2013 e il 2015 si è proceduto alla raccolta di semi della vegetazione mediterranea, dunale e retrodunale.” Ha dichiarato la dott.ssa Fontana, “Soprattutto nell’ultimo periodo la raccolta è stata intensificata e razionalizzata nell’ottica di un controllo delle quantità e delle varietà vegetali, permettendo di raggiungere ottimi risultati dal punto di vista della germinazione e riproduzione delle piante. Si è giunti addirittura alla riproduzione di specie erbacee tipiche anche della scogliera e utili proprio ai progetti che sono stati realizzati nelle aree del demanio marittimo. Si prevede, entro la fine del 2016, una messa a dimora di 78.000 piante. Ad oggi le potenzialità sono superiori, proprio grazie alla raccolta e alle capacità di riproduzione che sono state ottenute nell’ultimo anno. L’azione è completa al 75 % e si aspetta che con le semine di quest’anno e con le future piantumazione si raggiungerà l’obiettivo prefissato. L’opportunità poi di avere al contorno una vasta area demaniale ove sono state eseguite le operazioni di rimboschimento, assicura un miglior controllo e un maggiore garanzia di attecchimento.

Il gruppo di lavoro nel vivaio di Cava Randello

Il gruppo di lavoro nel vivaio di Cava Randello

La partecipazione a questo progetto è stata di grande stimolo per questo ufficio e per il vivaio di Cava Randello” ha dichiarato il dott. Lombardo “La sinergia fra il mondo accademico e l’ente regionale si è creata proprio grazie al progetto Leopoldia, col coinvolgimento dell’Università degli studi di Catania che ne è soggetto coordinatore e responsabile. Questo binomio ha innescato un processo virtuoso di crescita culturale e pratica, arricchendo il vivaio stesso di competenze specifiche utili proprio nella riproduzione di varietà vegetali particolari. Un’esperienza che lo qualifica come uno dei pochissimi vivai al livello nazionale specializzato in questo ambito.

L’attività realizzata in questo vivaio è stata senza dubbio innovativa. La riproduzione di specie erbacee necessarie al mantenimento e ricostruzione di habitat dunali che il Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Ambientale ha il compito di gestire, segna una svolta nella produzione dei vivai regionali, di solito concentrata a riprodurre specie oggi spesso considerate invasive e da eradicare dalla politica ambientale europea e nazionale. Una svolta a cui dare continuità nel tempo, per non perdere le conoscenze e l’esperienza acquisita dal personale del vivaio e ripensare il ruolo degli operai forestali nel mantenimento del nostro patrimonio ambientale in un’ottica di progettualità a lungo termine, aggiornamento delle competenze e condivisione degli obiettivi ambientali europei.

La Regione Siciliana può vantarsi del lavoro svolto in questo Vivaio e annoverare il territorio ibleo fra uno dei pochi in cui sono state concretizzate opere specialistiche di recupero ambientale e valorizzazione paesaggistica.

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